DISTURBI ALIMENTARI

 Può capitare di avere problemi con il cibo, di ritrovarsi a mangiare senza accorgersi di aver iniziato  o di iniziare a controllare la quantità di cibo che si mangia oppure di ridurre le porzioni e di perdere peso.

Quando il rapporto con il cibo va al di là della alimentazione può venire a crearsi un problema o perché si mangia troppo ed in continuazione o perché, all’estremo opposto, non si mangia o si mangia pochissimo; perché il cibo in quel momento ci da qualcosa che non troviamo altrove, ad esempio controllo in un momento in cui abbiamo la sensazione di non averlo o sedarci perché proviamo un emozione che non vogliamo sentire.

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DA) sono caratterizzati dalla presenza di un rapporto distorto con il cibo e con il proprio corpo.

Quali forme può assumere l’alimentazione “patologica”?

  • Anoressia: messa in atto di una restrizione alimentare , con controllo quasi ossessivo sul cibo e riduzione della quantità di cibo che si assume,  fino ad arrivare a mangiare una volta sola al giorno o non mangiare per giorni. Il digiuno può essere accompagnato da  abbuffate con condotte di eliminazione. Ne consegue una perdita di peso evidente e molto rischiosa, con conseguenze rilevanti sul piano fisico e organico (interruzione del ciclo,  osteoporosi…).
  • Bulimia: perdita del controllo sul cibo, con espulsione di tutto ciò che è stato ingerito, attraverso vomito autoindotto, uso di lassativi e/o aumento dell’attività sportiva. Al pari dell’anoressia, anche la bulimia comporta rischi importanti per il fisico e l’organismo (problemi all’esofago, ai denti..). Il peso corporeo rimane solitamente invariato ed è per questo motivo che il disturbo risulta più difficile da individuare.
  • Disturbo da abbuffata (BED): assunzione di grandi quantità di cibo, in un intervallo di tempo molto breve e con perdita il controllo fino a sensazioni di pienezza e dolore allo stomaco. Solitamente non vengono messi in atto comportamenti compensatori, con il rischio, quindi, di raggiungere livelli di peso importanti. Il cibo può diventare, talvolta, uno strumento consolatorio, soprattutto quando ci sentiamo tristi o preoccupati (ad esempio, il cioccolato); quando diventa ripetitiva e incontrollata, invece, l’assunzione di cibo può diventare un problema.
  • Night Eating Syndrome: è un Disturbo dell’Alimentazione Non Altrimenti Specificato, caratterizzato principalmente da: anoressia diurna,iperalimentazione serale o notturna,insonnia.Le persone affette da questo disturbo mangiano pochissimo durante il giorno, ma la sera ingoiano grandi quantità di cibo e accusano risvegli notturni accompagnati da assunzioni di cibo. A questo particolare comportamento alimentare, spesso si associano alterazioni dell’umore, ansia e insonnia.
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