Progetto “Spazio ai Genitori”

In Italia, circa tre milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare, come l’anoressia, la bulimia, il binge-eating disorder. Come conferma la ricerca scientifica, la famiglia è una risorsa fondamentale nella prevenzione e nella cura di un disturbo del comportamento alimentare. Nutrimente Onlus opera dal 2013 con attività di divulgazione, prevenzione e cura dei disturbi del comportamento alimentare.

Il progetto Spazio ai genitori nasce dal desiderio di Nutrimente di dedicare un’attenzione particolare ai genitori, in particolare al ruolo e all’importanza che ricoprono nella lotta contro i disturbi del comportamento alimentare. Sono stati, pertanto, organizzati gruppi di auto-mutuo aiuto per familiari di persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. I gruppi saranno gestiti da genitori che, per la propria storia di vita, hanno dovuto imparare a gestire una figlia o un figlio che soffre di anoressia o bulimia. Il genitore sarà affiancato da uno psicologo, facilitatore esperto nella cura dei disturbi del comportamento alimentare.

La paternità di tale progetto va al dott. Paolo Boeri, socio fondatore dell’Associazione, da sempre dedito al lavoro con i familiari dei pazienti, che ci ha lasciato nel 2017.

La famiglia: risorsa fondamentale…

Sia nella prevenzione che nella cura dei disturbi del comportamento alimentare.

… per una diagnosi e un trattamento precoci

Di fronte ad una figlia o un figlio che manifestano i primi sintomi di un disturbo del comportamento alimentare le famiglie sono spesso spaesate, incerte sul da farsi e preoccupate. La mancata consapevolezza della gravità della patologia può portare a scegliere strategie di gestione errate e controproducenti. La condivisione del problema con chi ci è già passato può rappresentare un’occasione unica per comprendere che cosa sta succedendo, diventare consapevoli della necessità di chiedere aiuto a professionisti esperti, capire come comportarsi nel modo più efficace con la propria figlia che a tavola si rifiuta di mangiare, o che si abbuffa di nascosto.

Il rischio dell’isolamento

La partecipazione dei familiari ai gruppi permette la condivisione di esperienze e vissuti comuni, permettendo di superare la sensazione di vivere un’esperienza che non può essere compresa da altri e uscendo dalla condizione di isolamento tipica dei momenti più difficili della malattia.

Ansia, rabbia, emozioni contrastanti

Nuove emozioni si affacciano nei cuori di chi vive assieme a persone che soffrono di anoressia o bulimia – emozioni che sorprendono, che stentiamo a riconoscere come nostre e che non riusciamo a condividere con chi non attraversa la stessa esperienza. Il gruppo offre lo spazio protetto, discreto dove esprimerli ed accettarli, attraverso il racconto del proprio vissuto e l’ascolto degli altri. Il gruppo è il luogo dove esprimere le emozioni nuove che ci si trova a vivere e affrontare il senso di colpa, la vergogna della malattia mentale, la difficoltà di chiedere aiuto.

L’esperienza del mutuo aiuto

All’interno del gruppo, il genitore, che all’inizio si sente soltanto bisognoso di ricevere aiuto, si scoprirà, nel corso degli incontri, capace di dare aiuto a persone che combattono contro problemi simili. Da soggetto passivo diventa soggetto attivo, verso sé stesso e gli altri.

La testimonianza di genitori che hanno frequentato gruppi simili e l’esperienza degli psicoterapeuti sono concordi nel sottolineare l’efficacia di questa esperienza.

Informazioni pratiche:

  • Accesso libero.
  • Conduzione da parte di un “genitore facilitatore” appositamente formato e da uno psicologo facilitatore.
  • Cadenza quindicinale.
  • Durata di 90 minuti, il giovedì dalle 18.15 alle 19.45.
  • Sede: Parrocchia di Santa Maria Liberatrice, piazza Chiaradia
  • Il calendario degli incontri

Per partecipare, mandate una mail a:

spaziogenitori-gruppoama@nutrimente.org

oppure contattare Silvia al nr. 339 7656525 (orario serale)

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