“Pull a Pig” la nuova perversa gara tra i giovani

La rubrica Teen Nutritional Help oggi pone l’accento sull’ultimo terrificante “gioco” che hanno inventato alcuni ragazzi “annoiati” e che non facciamo fatica a chiamare bulli: il fenomeno del “Pull A Pig”.

Il “Pull a Pig” consiste nel conquistare la ragazza più brutta della festa, secondo i loro ferocissimi criteri, e per il solo gusto di riderne senza considerare gli effetti di questa umiliazione.

“Perché no, quando ti umiliano per il tuo aspetto, quando ti dicono che sei brutta, troppo grassa, troppo magra, quando ti dicono che sei un “cesso”, puoi anche inalberare una risposta dignitosa, ma il male che ti fa quell’umiliazione, quell’essere stata punita per il tuo aspetto, non lo dimentichi più.”
Non è certo una novità assistere a prese in giro ed umiliazioni nel gruppo di adolescenti; tuttavia nasce l’urgenza di condividere questo articolo che sottolinea l’importanza di parlare con gli amici e con gli adulti di riferimento e ribellarsi al sopruso. Purtroppo spesso insegnanti e genitori non sono preparati a cogliere i segnali di un malessere. Invitiamo attraverso questa seconda edizione della rubrica Teen Nutritional Help, gli adulti a non sottovalutare i campanelli di allarme del disagio dei ragazzi presi di mira, come il ritiro sociale, problemi nel sonno e nell’alimentazione, evitamento di situazioni di gruppo..
Infine, si sottolinea l’importanza di promuovere lo sviluppo della persona in tutte le sue qualità.
Suggeriamo di evitare commenti sarcastici sull’aspetto fisico in famiglia, di considerare la violenza che alcune parole possono avere e di favorire una crescita basata sul l’individuo nella sua interezza, considerando i limiti ma soprattutto valorizzando le risorse dei figli.
“Si può sempre scegliere di ribellarsi a questo ruolo che qualcuno ci impone. Perché, è vero, possiamo anche non essere belle (in modo assoluto), ma possiamo essere tutto quello che vogliamo.”
Elisabetta Costantino
Cliccando sul LINK il video in cui si parla del fenomeno del “Pull a Pig”
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