In barca con Nutrimente Onlus

L’ottava edizione del  trofeo Boeris Clemen ha visto tra i partecipanti anche il team di Nutrimente Onlus.

Nutrimente ha partecipato grazie ad il prezioso supporto di Velamare Club, su invito della vicepresidente dell’associazione nonché organizzatrice dell’evento, Federica Boeris.
La manifestazione si svolge ogni due anni nella splendida cornice della Costa Smeralda, a Porto Cervo, in commemorazione di Alessandro Boeris Clemen, ex capitano di Marina e grande appassionato di vela.

Le condizione meteorologiche sfavorevoli (oltre i 30 nodi di vento) non hanno purtroppo permesso lo svolgimento della regata per questioni di sicurezza. Tollerare la frustrazione di non potersi mettere in mare rispettando le forze della natura é stato solo uno dei tanti insegnamenti che uno sport come la vela può trasmettere. La pazienza e l’attesa sono state però ripagate e domenica il nostro equipaggio tutto al femminile – ad eccezione di Michele, lo skipper – ha compiuto un’eroica traversata da Poltu Quatu a Portisco.

Secondo la Società Italiana di Psicologia, mare e vento combattono lo stress, la depressione e le ansie legate alla vita di tutti i giorni. La “velaterapia” ad esempio, è una vera e propria attività di sostegno, una cura che viene svolta in progetti per il reinserimento sociale ed il recupero di giovani con problemi di relazione e socializzazione.

Nei Disturbi Alimentari il conflitto tra cibo e corpo si proietta inevitabilmente all’esterno, nelle relazioni con gli altri: i rapporti interpersonali diventano faticosi, spesso respinti o evitati fino a sfociare in vere e proprie condotte di isolamento. Fattori quali la condivisione di spazi angusti, il rispetto dei confini dell’altro, l’assunzione di ruoli e compiti ben definiti e la cooperazione in vista di un obiettivo comune contribuiscono sensibilmente allo sviluppo di capacità relazionali, nonché ad incrementare l’autostima ed il senso di autoefficacia.

Ecco perché Nutrimente ha voluto sperimentarsi in questa nuova avventura, sempre più lontano da reparti di ospedale e camici bianchi: per sensibilizzare al tema dei Disturbi Alimentari, raccogliere nuove idee per progetti futuri e fare team building in un’atmosfera di divertimento e relax.

Il valore terapeutico e di crescita personale di tale esperienza ha rafforzato la nostra convinzione che i processi di guarigione, che divengono quindi di prevenzione, possano svolgersi anche al di fuori delle mura di uno studio. 

Fra tanti, l’obiettivo centrale è quello di cercare di trasmettere  alla persone in cura il valore della natura e i suoi preziosi insegnamenti.
La vela può essere uno strumento per favorire questa esperienza, che intendiamo sperimentare nei prossimi mesi con un progetto strutturato e che possa coivolgere le ragazze, i velisti e noi psicoterpeuti “su una stessa barca” con l obbiettivo di lavorare in sintonia sui fattori di rischio e soprattutto di cronicizzazione.

Si ringraziano Federica Boeris (Nutrimente Onlus)  per l’invito e l’accoglienza e Andrea Brocchieri (Velamare Club) per il prezioso contributo che ha reso possibile la realizzazione di questa esperienza.

 

 

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